11 Febbraio 2021

Si tratta di andare oltre la digitalizzazione, inscritta nelle procedure di trasferimento tecnologico, per misurarsi con la digitalità che comporta una mutazione radicale dei linguaggi e dei comportamenti nell'interconnessione costante con l'infosfera. Il performing media è quella condizione abilitante che dalle prime sperimentazioni elettroniche degli anni 80 ha scandito un'evoluzione culturale e antropologica con i nuovi media interattivi e mobili. È alla base dei processi partecipativi del web 2.0, dei primi geoblog che hanno anticipato google e dei podcast georeferenziati prodotti da esplorazioni di urban experience con i piedi per terra e la testa nel cloud. Nell'interazione sempre più stretta con i sistemi intelligenti predisposti al machine learning si prospetta una reciprocità per cui l'intelligenza artificiale si adatta all'evoluzione umana e al contempo si impara ad imparare di nuovo, nell'ibridazione tra naturale e artificiale.


MODERA

Marco Ludovico - Caposervizio presso il Sole 24 Ore

RELATORE

Carlo Infante - Docente di Tecnologie digitali e processi cognitivi a Università Mercatorum, presidente Urban Experience e changemaker